sabato, gennaio 28, 2006

reduci

28/01/2006

dedicato a una donna sensibile


Una riunione di reduci dal Vietnam dell’amore
Ferite aperte e purulente o rimarginate ma sempre cicatrici nell’anima
È difficile dimenticare , ancora di più superare il passato per poi ritornare nuovi in una nuova storia
Abbandonare l’antiquariato dei sentimenti e rivolgersi al futuro con una curiosità
non offuscata dai ricordi .
occhi nuovi per ogni nuovo momento , situazione , persona ed anche per la stessa persona perché non saranno mai gli stessi della volta precedente .
Guidare l’auto della vita senza guardare troppo lo specchietto retrovisore o la curva che ancora deve venire .
Concentrarsi sull’attimo per viverlo intensamente e con la dovuta serenità , come se fosse l’ultimo . Non ipotecare il futuro e non farsi ipotecare dal passato .
Abbandonare le strategie perché partoriscono solo diffidenza ed insicurezza .
Non spalancare la porta del cuore ma lasciarla socchiusa per chi sappia bussare prima di entrare .
Non abbagliare gli altri con il troppo amore col risultato di renderli ciechi
Non occupare tutta la carreggiata ma lasciare spazio anche a quelle persone meno espressive ma non per questo meno intense .
Guidarli nella nebbia senza accelerare troppo perdendo il contatto .
Facciamo sublimare i nostri sentimenti dal nostro cuore , non come un uragano ma come una lieve brezza d’estate .
Non cerchiamo di “fare colpo” sulle persone , ma colpiamoli con la delicatezza del nostro rispetto .
E quando ridiremo ti amo , sussurriamolo con la stessa tensione emotiva di come quando abbiamo detto ti lascio.

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